08/04/2025
Autore: StudioUno
L’European Accessibility Act e la Nuova era dell’inclusione
Nell’era digitale, l’accesso alle informazioni, ai prodotti e ai servizi online è diventato un diritto fondamentale. Tuttavia, per milioni di persone con disabilità in Europa, questo accesso è spesso ostacolato da barriere digitali. Per affrontare questa sfida e promuovere una società più inclusiva, l’Unione Europea ha introdotto una normativa rivoluzionaria: l’European Accessibility Act (EAA), o in italiano, l’Atto Europeo sull’Accessibilità.
L’EAA (Direttiva UE 2019/882) è entrato in vigore il 27 giugno 2019 con l’obiettivo di armonizzare i requisiti di accessibilità per una vasta gamma di prodotti e servizi in tutta l’UE. Questo significa che tutti i Paesi membri sono chiamati a recepire la direttiva nella propria legislazione nazionale, garantendo che i prodotti e i servizi pertinenti siano accessibili a persone con disabilità. La scadenza per il recepimento era il 28 giugno 2022, mentre l’obbligo effettivo di conformità per gli operatori economici è fissato al 28 giugno 2025.
Cosa cambia con l’EAA?
L’European Accessibility Act non è solo una legge, ma un vero e proprio cambiamento di paradigma che sposta l’attenzione dalla “disabilità” all'”accessibilità”, riconoscendo che le barriere non sono nelle persone, ma nell’ambiente e nella progettazione dei sistemi.
La direttiva si concentra su una serie di prodotti e servizi chiave, la cui accessibilità è considerata essenziale per la partecipazione alla vita economica e sociale. Tra questi rientrano:
- Prodotti hardware e software: Computer, sistemi operativi, smartphone, tablet, apparecchiature per terminali di pagamento, smart TV.
- Servizi di comunicazione elettronica: Telefonia, SMS, email, chat, comprese le relative applicazioni software.
- Servizi bancari al consumo: Sportelli automatici, servizi bancari online e mobile banking.
- eCommerce: Siti web e applicazioni di vendita al dettaglio online.
- Servizi di trasporto passeggeri: Siti web, app, biglietterie elettroniche e display informativi per autobus, treni, aerei e navi.
- eBook e software dedicati: Formati digitali per libri e lettori elettronici.
- Servizi di emergenza: Il numero unico di emergenza europeo 112.
Per ciascuno di questi settori, l’EAA stabilisce requisiti di accessibilità specifici, che vanno dalla progettazione universale del software alla disponibilità di formati alternativi per le informazioni, dalla compatibilità con le tecnologie assistive (come screen reader o tastiere braille) all’usabilità per persone con diverse tipologie di disabilità (visive, uditive, motorie, cognitive).
Benefici e Impatto
L’implementazione dell’EAA porterà benefici significativi a diversi livelli:
- Per le persone con disabilità: Saranno in grado di accedere a un’ampia gamma di prodotti e servizi essenziali, migliorando la loro autonomia, inclusione sociale e partecipazione al mercato del lavoro.
- Per le aziende: L’armonizzazione dei requisiti a livello europeo semplifica il commercio transfrontaliero per i produttori di prodotti e fornitori di servizi accessibili. Inoltre, la progettazione accessibile fin dall’inizio (design for all) può portare a una maggiore innovazione, a un ampliamento della base di clienti e a una migliore reputazione.
- Per la società nel suo complesso: Promuove una maggiore inclusione, riduce la discriminazione e crea un mercato unico più equo e funzionale.
Sfide e Prospettive Future
Nonostante gli enormi benefici, l’applicazione dell’EAA presenta anche delle sfide. Le aziende dovranno investire nella formazione del personale, nell’aggiornamento delle infrastrutture e nella riprogettazione di prodotti e servizi esistenti. Sarà fondamentale un approccio proattivo e una stretta collaborazione tra sviluppatori, designer e la comunità delle persone con disabilità per garantire soluzioni realmente efficaci.
In Italia, il recepimento della direttiva è avvenuto con il Decreto Legislativo n. 102 del 19 luglio 2024, che aggiorna e integra le normative esistenti in materia di accessibilità. Questo decreto stabilisce le procedure di vigilanza, le sanzioni in caso di non conformità e le modalità di attuazione dei requisiti previsti dall’EAA.
Il 28 giugno 2025 segnerà un punto di non ritorno. Da quella data, la non conformità all’European Accessibility Act comporterà sanzioni e richiami. Più che un obbligo normativo, l’EAA rappresenta un’opportunità per costruire un futuro digitale in cui nessuno viene lasciato indietro. È un passo decisivo verso una società in cui l’accessibilità non sia un’opzione, ma un principio fondante di ogni prodotto e servizio.


